La Piscina Naturale più Grande del Salento: ti diciamo dove si trova!

Il tacco della Puglia custodisce tesori e meraviglie naturali la cui bellezza, resa a parole, è spesso riduttiva. Tra queste son senza dubbio da tenere in considerazione le piscine naturali Salento disseminate nel territorio, quasi tutte nei pressi del mare, quasi tutte bellissime e ancora incontaminate, anche nei periodi di alta stagione quando divengono attrazioni per migliaia di turisti.
Ripercorrerle assieme significa annotare i luoghi in cui sono posizionate, in modo da poterle visitare quanto prima, ma anche scoprire le storie e leggende suggestive che aleggiano attorno a queste rocce che si fanno abbraccio e contenitore del mare.

Partendo dal Resort La Casarana si hanno a disposizione molteplici itinerari.

Marina Serra e la sua piscina

Tra le piscine naturali Salento più gettonate e conosciute c’è quella di Marina Serra, una cavità che racchiude acque meravigliose, in cui tuffarsi e scivolare dolcemente sulla superficie del mare, occhi rivolti al cielo e sensazione di leggerezza unica, mentre l’acqua salata lambisce con dolcezza. Immaginate di nuotare in un luogo che ha tutte le carte in regola per ricostruire un’atmosfera quasi onirica, con il pregio di essere alla portata davvero di tutti, in acque delimitate da scogliere che sembrano essere lì proprio a protezione, quasi in a supporto di chi si immerge lentamente in questa porzione di costa bella davvero così tanto da mozzare il fiato. Attorno non son da meno le insenature che caratterizzano la scogliera, così come se si è abbastanza allenati e si ha voglia di godere di un altro spettacolo naturale

si può raggiungere via mare la stupenda Grotta Matrona, in cui i riflessi del sole che si rifrange sull’acqua offre tonalità uniche da ammirare.

Grotta della Poesia

A metà strada tra la scogliera di San Foca e la località di Torre dell’Orso si trova la celebre Grotta della Poesia, tra le più grandi piscine naturali Salento, oltre che tra tutte la più conosciuta. Si tratta di una meravigliosa piscina naturale, autentico vanto della cittadina salentina di Roca Vecchia, nota per le sue spiagge a cinque stelle che si aggiudicano, quasi ogni anno, le prestigiose 5 vele di Legambiente e l’ambitissima Bandiera Blu. Sorge a pochi chilometri dalla bella Otranto e la sua storia è oggetto di varie leggende.

Le origini di questo straordinario fenomeno carsico, tappa obbligata per chi giunge in vacanza nel Salento e per gli appassionati di speleologia, sono da attribuirsi alla forza erosiva del mare che scavando la roccia avrebbe dato vita a questa sorgente di acqua dolce.

La Grotta della Poesia impressiona senza dubbio per dimensioni, estendendosi per circa 600 metri quadrati, ma ancor più  interessanti sono le numerosissime incisioni presenti sulle sue pareti, di datazione differente.Si tratta di iscrizioni in lingua messapica, a testimonianza che il luogo in passato fosse stato utilizzato come luogo di culto dagli uomini che veneravano la divinità Thator Andirahas.

La stessa popolazione, che si stabilì in Salento tra il VI e il II secolo a.C., ha lasciato in eredità a Roca Vecchia molte altre testimonianze del suo indiscutibile passaggio come l’area archeologica sullo spuntone di roccia che si affaccia sulla piscina, vari ruderi e una cinta muraria che fu fatta costruire per proteggere il centro abitato ai tempi degli attacchi da parte dei pirati Saraceni.

Da allora, naturalmente, la Grotta della Poesia ha mutato notevolmente il suo aspetto. La sua volta, a causa dell’incessante azione del mare, è completamente crollata dandole quell’aspetto tanto caratteristico che si può ammirare oggi.

L’origine del nome, infine, è avvolto da un’affascinante leggenda. Si narra, infatti, che una splendida principessa si recasse di frequente a fare il bagno nella grotta, attirando frotte di poeti che raggiungevano la cavità naturale per comporre e dedicarle versi d’amore.

Grotta Monaca

Se ci si sposta verso Otranto, in direzione nord, c’è un’altra piscina naturale da visitare localizzata in una zona denominata San Pietro dei Canali, in cui la natura si distingue per la sua enfasi, arbusti e vegetazione fitta, per gli aromi e i sentori salmastri intensi. Proprio qui si incastona perfettamente, come fosse il fulcro di un quadro bellissimo, una grotta antichissima, dal nome che è una dedica a un inquilino molto particolare che si credeva la abitasse un tempo: una foca monaca, “celebrata” col nome dell’anfratto, chiamato appunto “Grotta Monaca”. Una cavità che sembra essere sempre stata lì, dalle acque fresche e limpidissime e i fondali che mutano, mantenendo però intatto il loro aspetto caraibico.

Canale del Rio

Se quasi tutte le piscine naturali presenti in Salento si distinguono per bellezza e per leggende straordinarie che le avvolgono, il Canale del Rio, bellissima cala incastonata tra marina Serra e Tricase, è senza dubbio una di quelle su cui aleggia anche un alone di mistero. Lambito tra due scogliere, il canale diviene vera e propria piscinetta dai contorni definiti e allungati, e fa da sfondo alla leggenda di Satana e del Principe Vecchio, un tempo dominatore senza scrupoli della cittadina di Tricase. Secondo la leggenda il principe ebbe la richiesta di edificare una chiesa in zona Santi Medici, ma prima di dare una risposta agli abitanti del luogo pare che si consultò con Satana stesso, interpellato perché si potesse erigere la costruzione in una sola notte. In cambio di questa celerità il Principe, però, avrebbe dovuto donare un’ostia consacrata al simbolo del diavolo, il caprone. La chiesa venne costruita, ma il principe non tenne fede al patto siglato, scatenando così le ire infinite del diavolo che per punizione provocò una delle più violente tempeste della zona.
Una violenza inaudita fece cadere le campane della chiesa proprio nel canale del Rio, e da qui, secondo la leggenda, il mistero del suono delle campane che riecheggia sommesso nella cala, soprattutto durante le giornate ventose e di maltempo.

Le “piscine” di Santa Cesarea Terme

Santa Cesarea Terme, rinomata per i suoi stabilimenti termali storici, racchiude tra le varie bellezze anche delle piscine naturali createsi all’interno di cave calcaree, dai fondali bassi e le acque davvero trasparentissime. L’accesso è pratico, nonostante si tratti di percorrere una scalinata rocciosa e sono un’alternativa validissima per rinfrescarsi anche se non si è particolarmente avvezzi agli scogli e alle nuotate e di certo uno di quei luoghi in cui fare tappa se ci si trova in Salento.

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